La politica continua a far cilecca. Due esempi di vecchia politica a Siena e in Toscana.

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La politica continua a far cilecca. Due esempi di vecchia politica a Siena e in Toscana.

Di Massimo Vita

La nomina di Scaramelli a Garante dei Minori: un caso di spartizione politica?
La nomina di Stefano Scaramelli a Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana ha sollevato numerose critiche e polemiche. L’Associazione dei Tutori Volontari di Minori Stranieri Non Accompagnati ha espresso “profonda perplessità” sulla designazione unica di Scaramelli, sostenendo che la nomina non rispetta i criteri di merito e indipendenza previsti dalla legge.

Io penso che Stefano Scaramelli, persona capace e impegnata, avrebbe dovuto e potuto vedersi riconosciuto un ruolo politico amministrativo e non consolato con una nomina che sa di azione riparatoria, per non dire spartitoria. Ci sono state divisioni nella maggioranza nel Consiglio Regionale che dimostrano che i vecchi metodi della politica fanno fatica ad essere abbandonati.

E poi, le perdite dell’ASP a Siena. La situazione economica dell’Azienda Sanitaria Pubblica (ASP) di Siena è critica, con perdite significative che hanno sollevato interrogativi sulla gestione amministrativa. Io penso che i problemi di questa istituzione vengano da lontano e comunque non si capisce come mai non si prenda atto del disastro e si decida di nominare un commissario straordinario che attui una seria verifica sullo stato dei fatti e poi metta in atto un serio piano di risanamento. La situazione è grave e si mettono a rischio, oltre ai posti del personale, anche e soprattutto le persone più deboli.

Nonostante ciò, la politica sembra più interessata a spartire le poltrone che a risolvere i problemi reali. Credo che tutti si debbano interrogare su cosa accade in città e perché non si costruisca un serio progetto che guardi al futuro con fiducia.