Il Drappellone, le critiche e il valore del Palio

Il Drappellone, le critiche e il valore del Palio

Ieri sera ho riascoltato con attenzione la conferenza stampa del sindaco di Siena, Nicoletta Fabio , chiamato a rispondere alle polemiche nate intorno al Drappellone di questo Palio e, in particolare, al modo in cui è stata rappresentata la Madonna.

Sono state dichiarazioni equilibrate. Il sindaco ha difeso le sue scelte e quelle dell’Amministrazione, ma non ha nascosto una punta di delusione per alcuni commenti apparsi soprattutto sui social, che ha definito poco delicati e privi di fondamento concreto.

Si è percepita anche una dissonanza con le parole del cardinale e vescovo di Siena, Augusto Paolo Lojudice. Una distanza che, a mio avviso, avrebbe potuto essere spiegata con maggiore chiarezza. Personalmente ho trovato l’intervento del cardinale molto equilibrato e rispettoso: ha richiamato il valore spirituale della festa senza entrare in giudizi di merito sull’opera.

*Il concorso e il ruolo dell’arte nel Palio
Come prevede il regolamento del Palio, il Drappellone dovrebbe nascere da un concorso. Non credo debba essere per forza riservato solo ad artisti senesi, anche se valorizzare i talenti locali è e resta un valore aggiunto per la città.
Il Palio non è solo corsa. È anche arte, immagine, simbolo. E i Drappelloni, di anno in anno, raccontano proprio questo: la capacità di Siena di rileggere la propria tradizione attraverso lo sguardo degli artisti.

Per questo mi parrebbe sensata l’idea di istituire una commissione di valutazione dei bozzetti, con il compito di selezionarne almeno tre. Sulla rosa finale, poi, spetterebbe all’Amministrazione compiere la scelta definitiva. Sarebbe un modo per unire competenza artistica, trasparenza e responsabilità politica.

Critica sì, ma con rispetto
I critici d’arte e il popolo senese hanno sempre avuto, e devono continuare ad avere, la libertà di giudicare. Il Palio vive anche di questo confronto appassionato.
Resta però il punto sollevato dal sindaco: fanno male i commenti sui social che non si basano su dati, che attaccano le persone e non le idee. Chi fa le scelte può sbagliare, come tutti. Ma merita rispetto.

La vera essenza del Palio
Alla fine, speriamo che tutto questo possa essere affrontato con sana ironia e serenità.
Il Palio è una giostra, e tale deve rimanere: spettacolo, gara, emozione.
Ma il suo vero valore sta altrove. Sta in ciò che le 17 Contrade rappresentano per Siena e per la sua gente: identità, memoria, comunità, lavoro di un anno intero che culmina in 90 secondi di Piazza.

Il Drappellone passa. La Contrada vincitrice espone il cencio e poi lo ripone. Quello che resta è il legame tra la città e le sue Contrade. Ed è su quello che dobbiamo continuare a discutere, più che sull’ultimo like o sull’ultima polemica.