Niente cani sul mio taxi

Niente cani sul mio taxi

da ansa.it

“Niente cani sul mio taxi”. Così una non vedente è rimasta a piedi alla stazione di Pescara, nel tentativo di raggiungere la zona dei grandi alberghi di Montesilvano, non molto distante dal capoluogo abruzzese. E a nulla è servito l’intervento della Polfer, che ha aiutato la donna a raggiungere il posto dove era diretta limitandosi a segnalare l’accaduto alla polizia municipale, che ha competenza su questo tipo di violazioni.

La vicenda, raccontata dalle pagine locali del Messaggero, è quella di una donna di origini portoghesi, da tempo trasferitasi in Emilia-Romagna, che – arrivata a Pescara da Bologna – cercava un taxi che la portasse nella vicina Montesilvano. Arrivata davanti a un mezzo, però, si è vista negare la possibilità di far salire a bordo il suo cane guida, contrariamente da quanto previsto dalla legge che consente ai non vedenti di viaggiare con il proprio cane guida a bordo di qualsiasi mezzo pubblico, taxi compreso.

La donna si è così rivolta alla polizia ferroviaria che ha provato a far ragionare il tassista. A niente è servita la mediazione degli agenti che non hanno potuto far altro che assistere la non vedente procurandole un altro mezzo e denunciare l’accaduto alla polizia locale che, con ogni probabilità, eleverà semplicemente una multa al tassista. “Quello che è accaduto – dice Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine determinate al Messaggero – non è soltanto una questione spiacevole, ma è una vera e propria discriminazione. Questo episodio è sconcertante perché ci fa capire come l’inclusione sia ancora davvero molto lontana dalla realtà”.

Commento di Massimo Vita

Questo è l’ennesimo episodio di discriminazione che viene perpretato a danno di una persona con il cane guida.
Credo che quel tassista dovrebbe essere punito pesantemente ma ad oggi le multe sono largamente insufficienti per cui molti non le temono.
Si dovrebbe attivare una campagna di stampa e social per svergognare quel personaggio non degno di svolgere un servizio pubblico.
A me pare anche strano che le forze dell’ordine non gli abbiano imposto di far salire a bordo la signora.
Secondo me chi compie un gesto discriminatorio di questo livello dovrebbe subire una multa pesante e una sospensione della licenza che gli permette l’esercizio.