articolo della “Gazzetta di Siena” di VB
Presentata la nuova app “Siena Senza Barriere”.
Donate anche delle rampe a 17 attività commerciali del centro storico.
Un progetto che permette al Comune di Siena di fare un grosso passo in avanti verso l’eliminazione delle barriere architettoniche: è nata “Siena Senza Barriere”, l’app che consente di conoscere quali sono i luoghi della città liberi da barriere architettoniche. Un lavoro di mappatura preziosissimo, realizzato da Luccasenzabarriere, e reso possibile anche grazie al contributo degli studenti di alcune delle scuole della città, il Piccolomini, il Bandini e il Galileo Galilei.
“E’ stata fatta una mappatura su tre fasi – racconta Monica Barbafiera, garante delle persone con disabilità -. La prima ha riguardato tutti gli edifici pubblici, i teatri, gli esercizi sportivi. La seconda fase verso le attività commerciali, dalle strutture ricettive fino alla ristorazione. La terza fase è stata conclusiva con la mappatura relativa alle sedi delle contrade, così da coinvolgere tutta la città di Siena”.
Durante la cerimonia di presentazione dell’app è stata donata una rampa (acquistata grazie al contributo di Rotaract Siena) a 17 esercizi commerciali estratti a sorte (su una lista complessiva di 47 negozi) che hanno un accesso con uno scalino di tredici o quindici centimetri, che potrebbe essere colmato dalla rampa. Alla cerimonia erano presenti il Vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani; l’assessore all’istruzione e al commercio del Comune di Siena, Lorenzo Loré; l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi; il Garante delle persone con disabilità, Monica Barbafiera; Giulio Biagini e Amedeto Spadacci del Rotaract e il presidente dell’associazione Luccasenzabarriere, Domenico Passalacqua.
Commento di Massimo Vita
La notizia che si legge in questo articolo comparso sulla Gazzetta di Siena è certamente da considerare una buona notizia relativamente alla mappatura del territorio, anche se gran parte del lavoro viene da lontano, e cioè dalla Consulta e dall’amministrazione del Sindaco Valentini.
Comunque si tratta di una buona notizia, anche se ancora non ho potuto verificare l’accessibilità della app che non è ancora ad oggi reperibile sugli store.
Sono curioso di vedere le pedane dato che per essere davvero fruibili a tutte le carrozzine dovrebbero essere tutte diverse l’una dalle altre visto che diversi sono gli accessi da superare.
Non si sa se sono stati mappati solo gli scalini o se siano state mappate anche le barriere che impediscono il movimento autonomo e in sicurezza ai ciechi o agli ipovedenti.
Ho serie perplessità relativamente al regalo per i commercianti. Si premia chi non è in regola, e questo non è mai un fatto positivo. A chi ha abbattuto in proprio le barriere, cosa doniamo?
Qualcosa invece gli è stato tolto dalla legge di bilancio.
Dunque, preso atto di una buona notizia, mi chiedo: cosa si prevede per l’abbattimento delle barriere già rilevate o segnalate via via che l’app cresce?
Cosa fa l’amministrazione per risolvere i vulnus che io e Lorenzo Corradeschi, insieme a tanti altri, segnaliamo da tempo, come la risalita della stazione?
I disabili non chiedono la luna nel pozzo, ma vorrebbero vedere che qualcosa si muove e si risolvano almeno le questioni risolvibili.
Quanti sono i soldi del fondo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e come vengono usati?
Io apprezzo la buona volontà di questa amministrazione e dell’assessore Papi, ma il problema delle risalite non si risolve con nuovi cartelli, che pure sono utili.
Dobbiamo far rete per far crescere la sensibilità sociale nei cittadini.
Io, personalmente, continuo a segnalare le seguenti questioni: il palazzo e la saletta dei mutilati, gli attraversamenti stradali, le rotonde e gli stalli dei bus.
Una piccola parentesi: avrei preferito che con gli amministratori ci fossero stati i componenti della Consulta e non l’associazione “Lucca senza barriere”.
Per risolvere queste emergenze si deve fare rete, e chi di dovere si deve assumere le proprie responsabilità.
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