Poi critichiamo chi non vota

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Poi critichiamo chi non vota

Non sono ancora state sistemate le schede elettorali dopo le regionali, che già i politici uscenti stanno cercando di riposizionarsi.
In particolare, prosegue la moda delle porte girevoli.
Mi riferisco all’ormai ex governatore della Puglia, Emiliano, che — a dire il vero — era anche ex magistrato.
Si sente dire e si legge sui giornali che vorrebbe rientrare in magistratura.
Emiliano, quando si è posto in aspettativa prima di diventare sindaco, era al quarto livello; ora, sembra, potrebbe rientrare al settimo.

A prescindere dalle questioni formali, come può una persona tornare al proprio lavoro dopo vent’anni e riprenderlo senza almeno un percorso di riqualificazione?
Come può essere possibile che un politico di rilievo indubbiamente nazionale possa tornare a fare il giudice senza ingenerare dubbi o perplessità?
E poi, cosa succederebbe se nel 2027 volesse ricandidarsi alle politiche?

Mi auguro che siano solo notizie di stampa, ma temo che ci troviamo di fronte, ancora una volta, a un brutto caso di porta girevole tra due mondi che — a mio modesto avviso — dovrebbero restare separati.
Chi lascia la magistratura per qualsiasi ragione non dovrebbe più poterci rientrare.