La Speranza per un Futuro Etico

La Speranza per un Futuro Etico

Le immagini che Piero Spinelli mi ha condiviso – anzi, regalato – sono quanto mai stimolanti, così come le frasi a esse collegate.

Quando si parla di valori, di nuova epoca, di social, si rischia sempre di essere generici o di debordare, cadendo nel qualunquismo. Piero, invece, sa essere ironico e stimolante allo stesso tempo.

Il problema, a mio avviso, sta nella nostra formazione e nell’educazione che i nostri padri – e noi stessi – abbiamo trasmesso ai nostri figli e alle generazioni successive.

Credo che la pedagogia del dialogo a tutti i costi non abbia aiutato le persone a crescere, ma le abbia rese capricciose e viziate. Abbiamo abbandonato troppo in fretta l’idea che in una famiglia ci siano regole da rispettare, e ciò che è accaduto nelle famiglie si è riprodotto nella società civile.

Per crescere forti, è necessario forgiare sia il corpo che la mente, ma per farlo occorre seguire tappe ineludibili. Prima si impara il rispetto delle regole, poi si può agire.

Oggi manca un’etica della responsabilità. Non manca del tutto, ma è assente tra i politici, gli educatori e nelle famiglie. Tuttavia, persino in questi ambiti troviamo luminose eccezioni, esempi virtuosi che ci spingono a credere in un futuro diverso.

Un canto liturgico dice: «È possibile costruire un’umanità nuova, dove i semi stanno ancora germogliando».

Nei nostri prati ci sono semi che, con cura, potranno crescere; e se sapremo essere attenti, potremo cogliere fiori profumati.