Comunicato ai congressisti n. 7 del 13/10/2023

Comunicato ai congressisti n. 7 del 13/10/2023

NON HA TEMPO DI RISPONDERE

Le persone vedenti faranno parte di UICI e Mario Barbuto è impegnato con le mailing list.

Il confronto radiofonico lo ha rifiutato a causa di problemi di tempo e di presunte regole antidemocratiche (in realtà vuole tutto per sé). La scelta condivisa del Presidente e dei due Vicepresidenti del Congresso l’ha rifiutata a causa di suoi calcoli strani su maggioranze e minoranze, giustificandosi che sarebbe il Presidente uscente a proporre al Congresso chi deve condurlo, non si sa in base a quale regola statutaria. A meno di una settimana dal Congresso, non dà informazioni sulle questioni che verranno discusse: chi, cosa, come e quando intervenire per il RUNTS, qual è la piattaforma certificata di voto, quali sono le modifiche da discutere dello Statuto tutto rimane sconosciuto ai Congressisti.

Alla nostra richiesta di conoscere le disposizioni da discutere in merito al RUNTS, Barbuto risponde: “al più presto sarà reso noto il testo statutario relativo al RUNTS, esaminato con le autorità ministeriali”.

Il tempo a disposizione è già scaduto da settimane. È un diritto fondamentale per tutti i Congressisti ricevere il testo immediatamente, consentendoci di valutarlo, verificarlo e analizzarlo in modo da poter partecipare al Congresso con la certezza di votare in conformità con le proposte, garantendo così il raggiungimento degli obiettivi congressuali. Questo Congresso introduce in seno all’Unione una storica modifica: i Soci vedenti saranno elettori attivi e passivi. Cioè avranno la possibilità di ricoprire ruoli apicali, fino ai massimi livelli associativi. Nonostante ciò, il presidente nazionale uscente non ha tempo di informare Congressisti, sedi territoriali e soci del passo che l’Unione sta per compiere. Ma vi pare ammissibile?

Ancora Barbuto scrive, testuali parole: “il lavoro è tanto e richiede la buona disposizione d’animo e la comprensione di tutti” (È la sua risposta formale a una richiesta del nostro rappresentante).

La buona disposizione d’animo? come quando si spera che un bambino abbia la buona disposizione d’animo per portarlo alla scuola materna? Ma sta scherzando o dobbiamo davvero preoccuparci per il suo equilibrio? Invece, a noi sembrerebbe l’arroganza di chi crede di avere in mano il potere. È normale che a una settimana, tutte le sezioni territoriali e tutti i Congressisti non sappiano niente del Congresso, a parte restare a casa?

Un altro punto fondamentale è quello della piattaforma di voto. Abbiamo formulato questa richiesta in vari modi, sia verbalmente che per iscritto, attraverso PEC e email. Ribadiamo quanto sia cruciale per tutti i Congressisti avere accesso e sperimentare la piattaforma certificata di voto al più presto, al fine di prevenire eventuali disfunzioni o ostacoli durante il Congresso. Quando avremo la possibilità di conoscere e provare come dovremo votare?

Ci rivolgiamo a tutti i Congressisti: vi pare normale che il sig. Presidente nazionale uscente, anziché impegnare il suo tempo per rispondere alle legittime richieste dei Territori, trova il tempo di discutere e ironizzare inviando messaggini alle mailing list? Solo sulla lista UICI Congresso, dal 21 settembre ad oggi, ha mandato ben trentacinque messaggi!

Come cambiano i tempi Barbuto, nel 2010, quando si presentò sotto la bandiera di un presunto rinnovamento contro l’allora Presidente (Tommaso Daniele), ottenne confronti pubblici, risposte e concessioni. Certo, quelli erano altri tempi, quando alla conduzione dell’Associazione c’erano ancora dei Signori.

Altresì, Barbuto deve spiegarci come ha fatto a conoscere il numero di firme della nostra LISTA 1, quando la nostra richiesta di accesso agli Atti è depositata via PEC dal 21 settembre senza aver ricevuto risposta? Come fa il sig. Osvaldo Benzoni, rappresentante della lista di Barbuto, a conoscere l’ipotetico numero di firme della nostra Lista? Ce lo ha candidamente confessato – povera anima innocente – durante l’incontro avuto con Roberto Callegaro per la scelta condivisa dei presidenti del Congresso. Le nostre proposte sono pretestuosamente state rifiutate, perché affermano di avere 120 firme mentre noi ne avremmo 40. Come fanno a saperlo? A noi la conoscenza degli Atti è ostacolata fino all’ultimo giorno (perché gli atti li avremo tutti, ve lo garantiamo), mentre loro già li avrebbero tutti in mano? e da quanto tempo? e dopo quale richiesta? quaranta e centoventi? di quale maggioranza o minoranza blaterano? I novelli pagnoncelli hanno per caso scambiato le firme a una lista per le prime proiezioni elettorali?

Congressisti tutti, cos’altro ancora dobbiamo subire? Non vi vergognate un poco? L’UICI è un’Associazione storica che, per i cento anni precedenti a oggi, ha costantemente rispettato il suo Statuto, le sue Sedi territoriali e i suoi Soci. Per contro, gli eventi attuali verranno ricordati nella storia associativa come il momento più oscuro in cui l’Associazione è precipitata. Volete davvero essere complici di tutto questo?

Il tempo delle ingiustizie e dei soprusi è giunto al termine. È ora di decidere se restare inerti davanti a questa situazione o se essere degni di prendere in mano il futuro della nostra Unione.

Per ulteriori informazioni: unioneditutti@gmail.com