Fuga

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Fuga

Vado al paese natio

Son coinvolto

Nel gorgo della nuova elezione

Di tornare a Torino non sento il bisogno

E difatto non ci torono.

Alle elezioni inizio a pensare

E una squadra devo costruire

Ma di rimanere son certo e però da Torino mi devo licenziare.

Devo salutare chi mi ha voluto bene

All’Unione trovo Salatino, Enzo e Freccero

Ma anche i soci di cui ero la passione

E con sorpresa mi sento incoraggiare

Volevano che sapessi rischiare.